INAUGURAZIONE DEL MUSEO DEL MARE A SCIACCA

 

SABATO 22 APRILE 2017 – ore 10.00 – INAUGURAZIONE DEL MUSEO DEL MARE A SCIACCA (AG)

 

 

Invito Museo del Mare

 

Il Gruppo Archeologico di Sciacca dei Gruppi Archeologici d’Italia ha il piacere di condividere con tutti i soci dei Gruppi Archeologici d’Italia la gioia e la soddisfazione di aver raggiunto, dopo anni di ricerche e di sacrifici, l’obiettivo di musealizzare i reperti recuperati nelle varie campagne subacquee effettuate nei mari siciliani. Alcuni mesi fa, dopo l’alluvione che aveva colpito la ridente cittadina siciliana, sembrava tutto perduto, ma l’opera meravigliosa compiuta dai Soci dei Gruppi Archeologici subacquei della Sicilia durante quei tragici giorni risultò determinante per il recupero dei reperti, trasportati via dal fango che aveva invaso la struttura, una ex colonia marina, in cui erano custoditi, sita a pochi metri dal mare in contrada Muciare e destinata in un primo momento a Casa e Museo del Mare. Grazie a tale intervento… e non solo… oggi possiamo annunciare l’evento, aspettandovi numerosi, dell’inaugurazione del Museo del Mare, che avverrà a Sciacca il giorno 22 aprile 2017 nella tanto agognata sede del palazzo Tommaso Fazello, che per noi dei Gruppi Archeologici d’Italia  è stata da sempre la sede più idonea per custodire la memoria storica dei reperti rinvenuti in una nave sommersa. In questo splendido complesso monumentale in stile gotico-catalano, infatti, verranno custoditi la maggior parte dei reperti archeologici recuperati su questa nave. Il tutto si deve essenzialmente al nostro esperto subacqueo, sig. Lillo Santangelo, direttore del Gruppo Archeologico di Sciacca, consigliere  e responsabile nazionale dei Gruppi Subacquei dei G.A. d’Italia, a cui va tutto il nostro plauso e ringraziamento. Si tratta dei reperti (soprattutto cannoni) recuperati dal relitto della nave mercantile basco-genovese San Juan / Parissona grossa, naufragata nel gennaio del 1581 nella Baia di Cammordino – loc. Coda di Volpe di Sciacca. Per tutta la documentazione storica del relitto, si ringrazia per il prezioso contributo di ricerca storica e scientifica l’archeologo dott. Renato Gianni Ridella nonché tutta l’opera di volontariato profusa dai volontari dei Gruppi Archeologici subacquei della Sicilia.