Archeologia Ritrovata – venerdì-sabato-domenica – 11-12-13 ottobre 2019 – 16a Edizione


Le Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata – Edizione 2019

11-12-13 ottobre 2019 a Cerreto d’Esi (AN)

su proposta del Gruppo Archeologico Alta Valle Esina (G.A.A.V.E.)  
con il coordinamento del Comitato Regionale Umbro-Marchigiano

Medaglia Pres. Rep. fronte Medaglia Pres. Rep.

 

 

 

 

 

La medaglia conferita dal Presidente della Repubblica per le

 Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata

leggi notizie informative sull’edizione 2019  

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La medaglia del Presidente della Repubblica e le motivazioni del premio per le Giornate Nazionali AR

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 Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata – Edizione XVI – Anno 2019 – Cerreto d’Esi (AN)

L’Archeologia Ritrovata 2019 a Cerreto d’Esi (AN) – Alcune Notizie storiche su Monumenti e Chiese importanti

Il primo nucleo abitativo di Cerreto d’Esi (AN) venne formato da alcuni abitanti della vicina Tuficum, importante municipium romano sito nell’alta valle dell’Aesis (Esino), in un punto importante per i collegamenti tra la costa medio adriatica e la valle tiberina attraverso il passo di Fossato di Vico. Fu  frequentato sin dall’epoca protostorica. In località Vallemontagnana sono stati rinvenuti bronzetti del tipo noto come «Marte in assalto» databili alla fine del VI sec. a.C., mentre in contrada Serrani è stata scoperta (1955) una tomba gallica a inumazione di un guerriero di alto rango il cui corredo consente una datazione entro il terzo venticinquennio del IV sec. a.C. Accanto a materiali celtici (la spada lateniana con fodero bronzeo decorato nello «Stile di Waldalgesheim» e la testiera del cavallo) e a bronzi di produzione etrusca, sono stati qui recuperati anche vasi attici a figure rosse e a vernice nera stampigliati. Nel periodo della guerra greco-gotica il nucleo iniziale, adeguatamente fortificato, divenne il caposaldo del generale Belisario. Come risulta da antichi scritti del XVI secolo, la cittadina di Cerreto d’Esi fin dal Medioevo ebbe facoltà di legiferare. Il paese attuale, che conta circa 4000 abitanti, si è espanso in modo regolare intorno al nucleo storico, nel quale possiamo ammirare  Monumenti e luoghi d’interesse storico quali:

Porta superiore o Porta Giustinianea

Fontana dei delfini

in pietra arenaria di Signa in Toscana, è costituita da una vasca circolare; al centro di questa è posto un basamento triangolare su cui s’innalza una colonna con capitello corinzio; intorno a tale colonna si avvolgono tre “delfini”.

La chiesa della Madonna delle Grazie

La chiesa si trova nel quartiere della Madonna delle Grazie, una lapide sopra la porta d’ingresso riporta la data 1598; si pensa che questo sia l’anno della sua edificazione. Nella sagrestia della chiesa si trova un affresco, attribuito alla scuola fabrianese del XV secolo, che rappresenta l’immagine della Madonna, con ai lati Sant’Antonio Abate e San Leopardo martire. Nel 1678 fu costruito un altare di legno dorato e vi fu collocata una tela rappresentante la Vergine, San Rocco e San Vincenzo Ferreri.

San Giovanni Evangelista (località Incrocca), si trova nel giardino della località di Villa Incrocca. La fece costruire nel 1760 la famiglia Ramelli di Fabriano.

San Leopardo, all’inizio del XIII secolo dipendeva dal Monastero di San Vittorio delle Chiuse.

Madonna della Venza, originariamente era un’edicola costruita forse nei primi anni del secolo XVII. Successivamente fu trasformata in piccola Chiesa e nell’unico altare è collocato un affresco con l’immagine dipinta della Madonna della Quercia di Viterbo alla quale erano devoti i cerretesi che emigravano, a causa di lavori agricoli, in quella città.

Il fossato di Cerreto (area archeologica)

Teatro Casanova, riaperto il 20 aprile 2013 con un Gran Concerto tenuto dalla Banda Comunale di Cerreto d’Esi diretta dal maestro Diego Marani.

In questa zona esistono numerose realtà produttive, dalla lavorazione del legno alla produzione di elettrodomestici, non tralasciando le aziende vinicole: ci troviamo infatti nella rinomatissima zona del Verdicchio di Matelica.

Ecco perché i Gruppi Archeologici d’Italia,  su suggerimento del Comitato Regionale Umbro Marchigiano, hanno scelto questa località per organizzare le Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata, giunta alla sua 16 a edizione, nelle giornate di venerdì-sabato e domenica 11-12-13 ottobre 2019. Ci auguriamo che la scelta sia di vostro gradimento e ci aspettiamo una forte partecipazione dei Gruppi, che quanto prima sapranno del programma e potranno organizzare un favoloso viaggio di studio nei luoghi ameni di questa cittadina alla scoperta della sua memoria storica.

Questa è l’Archeologia Ritrovata! 

Infatti, la manifestazione  promuove la valorizzazione e la tutela dei beni culturali cosiddetti “minori” che rischiano di essere abbandonati e cancellati dalla memoria storica degli uomini. La presenza dei volontari dei G.A. d’Italia su tutto il territorio nazionale metterà in risalto come gli interventi di valorizzazione e di tutela che verranno fatti aiuteranno a far ritrovare e preservare le memorie storiche: testimonianze di civiltà passate che altrimenti andrebbero perdute. L’organizzazione si articolerà in vario modo: interventi sul territorio concordati e programmati con le Soprintendenze regionali e locali, mostre fotografiche, pannelli illustrativi, video, cd-rom, ma anche semplice presenza di banchetti pubblicitari con materiali informativi collocati in luoghi particolarmente frequentati (Musei, Archivi, Biblioteche, strade e piazze pubbliche), dove i volontari garantiranno accoglienza ai visitatori illustrando loro il significato della manifestazione, gli interventi che si effettueranno in quel momento e l’attività associativa che viene svolta.

Le Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata hanno una data fissa che cade ogni anno nel secondo fine settimana del mese di ottobre.

 

locandina Archeologia Ritrovata 2019

scheda di partecipazione 2019